Made in China
Agosto 13, 2008

Ogni 4 anni il palinsesto estivo subisce una iniezione di ricostituenti, vero e proprio doping sportivo.
Questa volta tocca alla Cina, e tutto è stato organizzato in perfetto stile cinese, soprattutto la cerimonia inaugurale.
Dopo aver fatto presente al giornalista di Repubblica che l’indicativo presente del verbo avere, terza persona plurale, si scrive con l’acca (ultima riga del paragrafo “stadi vuoti”), torno in tema catodico per sottolineare che:
- le riprese televisive rallentate offerte dalla regia internazionale sono spettacolari, ma non solo quelle. In generale, quest’anno sono state studiate diverse soluzioni molto interessanti per rendere più vive le immagini: voto 8;
- la copertura televisiva della Rai è a dir poco indecente. Il palinsesto è oscuro, le gare molte, e due soli canali (di cui uno su satellite) non sono sufficienti; certo, le 6 ore di differenza non aiutano, ma certe scelte a volte sono incomprensibili (vedi mostrare in contemporanea la semifinale del fioretto maschile e l’inutile, visto l’andazzo da torta, partita tra Italia e Camerun): voto 4;
- Galeazzi sembra Bud Spencer: voto fate voi;
- la Manaudou vorrebbe assomigliare alla Pellegrini: voto 10 a entrambe, ma solo una è bella e brava;
Continua.
P.S.
Per onor di cronaca, la bella francesina batte l’italiana, almeno nelle ricerche su google immagini, per numeri (76.100 a 20.700) e… contenuto?
E’ lui o non è lui?
Agosto 12, 2008

Ora, capisco che l’idea di poter dare un po’ di biada al proprio ego depresso sia allettante, ma da qua ad accettare di scrivere su un blog dedicato ai tubi (catodici) ce ne passa. Soprattutto considerando il fatto che io di televisione ne guardo molto poca, e… (”ehi, un altro snob che non guarda la tv!, che palle”)
… e allora comincerò a spiegarvi, un po’ alla volta, perché trovo che sia un pochetto deprimente guardare la tv, sia che ferisca i nostri occhi sparata da tubi catodici, che ci alletti con il paio di milioni di pixel dell’alta definizione.
Nel momento stesso in cui fuffology mi ha fatto la proposta, dalla stanza di fianco provenivano i dialoghi scomposti di “Veline”, ed il preserale estivo di Canale5 è quanto di più adatto a spiegare cosa NON sia bello vedere in tv.
Gli ingredienti del programma:
- un presentatore dalla comicità ferma a venti anni fa;
- una giuria di giornalisti che, stakanovisti, hanno preferito il lavoro al meritato cocomero;
- un V.I.P. presidente di giuria;
- sei più o meno gnocche fanciulle che sperano, a buon diritto, di lasciare le sudate carte di Scienze degli Snack Pomeridiani per poter far nulla fino ai 29 anni;
- una valletta (ma la velina di “Veline”, come cavolo si può chiamare?) che mi domando perché non sia in gara a vincere, piuttosto che sul palco per una estate;
- il gabibbo.
La preparazione:
- il gabibbo introduce la trasmissione e chiama sul palco “è lui o non è lui? Eziooo Greggiooo”;
- applausi;
- il presentatore arriva correndo, imbonisce la piazza, introduce la giuria, chiama sul palco “le Veeelineee”;
- le sei salgono sculettando;
- il presentatore ci regala una originalissima gag sul “presidente di giuria”, ogni volta lasciando intendere che si tratti di un personaggio veramente di peso;
- pubblicità;
- al rientro, il “presidente di giuria” risulta essere sempre il solito fondo di barile raschiato. Se si considera che resta lo stesso per una settimana, la gag di prima perde di significato attorno al sabato, che dite?
- la gara: una ad una, le sei vengono umiliate (almeno Mammuccari lo faceva con intelligenza), si mostrano e vengono mostrate come solo un mercato agreste di vacche può fare; “stakkettooo!”;
- fine della gara: la giuria esprime il proprio parere;
- il presentatore impiega diversi minuti per spiegare alle escluse di non abbattersi, di continuare a lottare, di sperare nei ripescaggi, eccetera;
- wheee, “vince la velina numero…”, beh, non lo so, ma quella più ovvia.
- stacchetto finale, foto buffa.
Ogni sera, per sei giorni su sette, questo è lo schema, sempre uguale.
Stesse battute, stesse gag, stessi giochi, stessi stacchetti.
Perché?
Post da da due soldi (di speranza)
Agosto 11, 2008

due soldi di speranza, http://flickr.com/photos/italiangerry/
Rai tre d’estate, ancor più che nel resto dell’anno. Svegliarsi al lunedì mattina ad agosto, in città, ma non proprio in città, con l’aria dalla finestra che minaccia sussurrando afa. Afa ha il volto di Mae West ed è altrettanto spietata e sensuale. Quindi lunedì mattina , col caffè mi si para davanti Carmela che urla di essere come la gramigna e come tale di meritare l’estirpazione, su raitre, appunto, mendicando Due soldi di speranza. Non ho mai visto prima questo film, mai neppure sentito nominare Maria Fiore che qui è l’isterica Carmela che a più riprese attenta alla vita lavorativa del baffuto Antonio per poi sposarlo sul finire della pellicola. Scopro dopo che questo film ha vinto a Cannes nel ‘52 insieme a Otello di Orson Welles. Sono una pessima critica cinematografica e non intendo diventarne una nei prossimi tempi, quindi vi risparmio qualsiasi giudizio sul film. Mi ha colpito lei in realtà, tanto. Circa 16enne, arruffata, elettrica, fiera. Girando col telecomando capito su Sabrina vita da strega. Comprendo che essere una adolescente del sud italico post bellico è sicuramente più affascinante che essere teenager sotto il governo Clinton in America, ma a volte mi si para davanti lampante lo scarto temporale geografico intercorso tra chi era seduto con me a fare colazione e me, appunto. Quanta inutilia nel gatto Salem, rispetto a Antonio che si vende il sangue?
-Non mi piace il vino rosso.- E bevi che fa sangue!-
Avvistato calamaro vampiro
Agosto 9, 2008
Non trovo modo più adeguato di iniziare che introdurvi l’animale del giorno, o forse anche del mese. Il calamaro vampiro. il Vampyroteuthis infernalis è stato avvistato in data odierna a galleggiare nel palinsesto di raiuno, giusto in tempo perchè un’orda di camionisti arancioni overlandesi lo ricacciasse a predare nei suoi oscuri abissi. Ora, il calamaro vampiro oltre a essere un animale estremamente simpatico e dotato di un ottimo look (si ok, è rugoso, ma è di un rosso da far impallidire Valentino), è all’occorrenza dotato di un muco blu molto interessante che espelle in caso di pericolo, ma la cosa superiore è che è ricoperto da invidiabili fotofori lampeggianti, che sostanzialmente lo accreditano a essere l’unico sosia di elton john di tutti i mari. Ah. Adora lo yoga. E’ stato avvistato praticare la posizione dell’ananas con insistenza, pare che tonifichi e snellisca i suoi punti critici.
Ah. Adoro i palinsesti estivi.

calamaro vampiro